Davide Seregni, classe 2005, ha iniziato a giocare a basket fin da piccolo, grazie alla passione trasmessa da papà Roberto, per anni giocatore della nostra Prima Squadra e attualmente Vice-Presidente della società.
Davide è uno studente universitario di Ingegneria Aereospaziale presso il Politecnico di Milano.

Quest’anno, oltre a far parte della Squadra FIP Senior di Uboldo e allenare il gruppo U10 del minibasket, Davide avrà l’occasione di allenarsi e partecipare al campionato di DR1 con la maglia del Basket Rovello.

1) Quando e come è nata l’occasione di giocare al Basket Rovello in DR1?

“L’opportunità di giocare al Basket Rovello è nata un po’ per caso: un giorno di luglio, Oscar Aceti – in passato allenatore del nostro settore minibasket, per anni giocatore di Serie C e Serie D in diverse squadre (l’ultima esperienza proprio a Rovello Porro) e attualmente responsabile della Newsletter societaria – mi ha contattato spiegandomi che a Rovello erano alla ricerca di un giovane da aggiungere al roster per il campionato di Serie DR1, tipologia di giocatore che calzava a pennello con le mie caratteristiche fisiche, atletiche e attitudinali.
Inizialmente ero molto indeciso e propenso a declinare l’offerta perché, dopo essere arrivati così vicini alla promozione l’anno scorso, sentivo di avere ancora molto da dare a Uboldo e al fantastico gruppo che si era creato. Tuttavia, confrontandomi con il mio vice-allenatore Jacopo, ho capito che questa poteva essere un’opportunità unica, sia dal punto di vista sportivo che umano, e così ho deciso di accettare.”

2) Quali sono le difficoltà che hai attraverso nell’approcciarti ad una società nuova, in una squadra nuova, un allenatore nuovo, in un campionato di livello decisamente superiore? Quali sono i benefici e i miglioramenti che stai ottenendo in questi primi mesi di allenamenti? 

L’inizio è stato piuttosto difficile: sono stato catapultato in una realtà completamente diversa, con un livello di gioco molto più intenso e tattico. Faticavo a gestire la palla, spesso la perdevo e in difesa venivo battuto dall’attaccante. Anche a livello relazionale ho avuto difficoltà iniziali, non conoscendo nessuno.
Ora, allenamento dopo allenamento, sento di migliorare sempre più, sia in campo – dove le mie capacità di lettura delle situazioni, tiro e difesa sono decisamente superiori rispetto a un anno fa – sia nello spogliatoio, dove sto costruendo un buon rapporto con i compagni.”

3) Nel mentre, continuerai anche a dare il tuo contributo anche alla squadra di Uboldo in DR4, compatibilmente con gli impegni a Rovello. In che modo stai cercando di trovare un equilibrio tra le due squadre?

“Il mio obiettivo è allenarmi con continuità sia a Uboldo che a Rovello.
Con il doppio tesseramento ho infatti la possibilità di giocare per entrambe le squadre, ma poiché gli allenamenti si tengono negli stessi giorni, mi è molto difficile, purtroppo, essere presente a quelli di Uboldo.
In ogni caso, cerco di non mancare alle partite di Uboldo e di mantenere i rapporti con i miei compagni di squadra anche fuori dal campo, compatibilmente con gli altri impegni.”

4) Qual è il tuo sogno personale a livello cestistico?

“Il mio sogno cestistico per quest’anno è imparare il più possibile e conquistare un posto nelle rotazioni di Rovello.
Una volta terminata questa esperienza, intendo rifocalizzarmi su Uboldo, dando il massimo per la squadra e cercando di portarla il più in alto possibile.”