La Pallacanestro Uboldo è lieta di intervistare Fabio Moni, ormai nostro atleta bandiera che ha percorso tutte le nostre squadre, per arrivare ad essere il capitano della nostra squadra DR4
In questa stagione 2025-2026 hai rinnovato il tuo doppio impegno a Uboldo, come giocatore della squadra D.R.4 e come vice-allenatore del gruppo Under 17 FIP, oltre agli studi universitari. Dai un voto all’andamento dei tuoi vari impegni!
Vice-allenatore:
E’ un’esperienza che mi diverte molto e dalla quale sto imparando tantissimo, anche perché la condivido con un pilastro della pallacanestro uboldese e il suo diretto (e legittimo) erede. Mi piacerebbe approfondire maggiormente alcuni aspetti del gioco, soprattutto tattici, con un corso allenatori… Purtroppo però il tempo a disposizione da dedicare è poco e tiranno… Dunque per adesso il voto è 7: supera ampliamente la sufficienza, ma ha bisogno di qualcosa in più per l’eccellenza.
Giocatore:
Più che un onere è un privilegio; è bellissimo e speciale avere uno spazio dove poter condividere tutto con una squadra che ormai è una seconda famiglia. Ma ho ancora molto margine di miglioramento ahaha… Dunque facendo una media complessiva possiamo dare un bell’8, in cui pesa tantissimo il puro divertimento di giocare a pallacanestro.
Università:
30, almeno una gioia concedetemela :-)))
Concentriamoci sulla stagione di D.R.4, dacci un giudizio sulla tua stagione personale e a livello di gruppo. Vi siete posti un obiettivo?
L’obiettivo è sempre e uno solo. Cambiamenti a parte, l’obiettivo deve essere sempre quello di puntare a vincere e salire di categoria. Siamo consapevoli che con l’arrivo del nuovo coach Roberto, si è aperto un nuovo ciclo i cui frutti verranno raccolti sul lungo periodo, non nell’immediato, com’è naturale che sia…
Se devo dare un giudizio sulla stagione a livello di gruppo, è sicuramente positivo. Credo proprio che la classifica non rispetti l’impegno, la voglia e la passione messi in campo da tutti da agosto a questa parte. Sono poche le squadre in questa categoria che dimostrano l’amicizia e l’affiatamento che ci lega in palestra e al di fuori: siamo sempre pronti a darci una mano a vicenda per crescere e vincere insieme.
A livello personale, fino a oggi la stagione ha avuto i suoi soliti alti e bassi. Ho da lavorare sulla costanza e sulla concentrazione, specialmente nella metà campo offensiva: devo mantenere e, da capitano, far mantenere alla squadra la concentrazione per tutta la partita, soprattutto nei momenti di gioco più difficili che poi risultano decisivi per l’esito della partita…
In questo campionato di D.R.4 c’è stato anche l’esordio di alcuni atleti del 2009 in prima squadra: essendo tu anche il loro vice-allenatore in Under 17, sei soddisfatto del loro lavoro? Gli hai consigliato qualcosa il giorno dell’esordio?
Da vice-allenatore sono molto orgoglioso degli Under che hanno esordito in Prima Squadra. La loro, ultimamente, consueta convocazione alle partite con la D.R.4 è del tutto meritata.
Da giocatore, è motivante vedere dei ragazzini così innamorati della palla a spicchi, tanto da fermarsi in palestra dopo il loro allenamento e dare il 200% anche con noi. E’ bellissimo anche vedere i miei compagni senior dare loro consigli che poi possono mettere in pratica nella loro categoria e fare quello “step” in più. Oltre che orgoglioso sono molto soddisfatto del loro impegno, anche se secondo me devono ancora capire il loro ruolo in squadra e, ogni tanto, ricordarsi di essere “Under” in modo da poter crescere cestisticamente e umanamente ancora di più.
Il giorno dell’esordio non ho dato grandi consigli. Ricordo quanto fossi emozionato io alla prima in prima squadra (ed ero già un filino più grandicello), quindi ho preferito non alimentare la loro pressione: forse una pacca sulla spalla in più, ma non lo giurerei…
Quest’anno la nostra associazione compie 50 anni. Dicci un tuo pensiero su quanto hai potuto vivere, in campo e fuori, con il Basket Libertas Uboldo!
50 anni? Wow!
Sono un giocatore del Basket Libertas Uboldo da ormai 16 anni, ai tempi la società aveva 34 anni, e posso dire che le devo tanto. In questi anni mi ha regalato momenti ed emozioni bellissimi ed indelebili in campo: ricordo ancora nitidamente il primo autocanestro di Davide Seregni a 8 anni (non me ne voglia), il canestro all’ultimo secondo di Fabrizio Colombo che ci ha portato ai playoff due anni fa, passando per il canestro di Andrea Mazzolin da metà campo sulla sirena in Under 14.
Anche fuori dal campo, i ricordi e le emozioni sono infiniti: dal mio nono compleanno festeggiato in una stamberga dopo una trasferta a Laveno-Mombello, al mio ventesimo festeggiato con un riccio in macchina (i miei compagni di squadra sanno ahah), passando per le tradizionali grigliate a casa Kevin, dove Simone non riesce mai ad assaggiare gli arrosticini…. La cosa più grande che mi ha dato la Pallacanestro Uboldo, però, è avermi regalato delle amicizie fantastiche che mi porterò dietro per tutta la vita, e uno spogliatoio (non fisico) su cui poter sempre contare.
Auguri per i 50 anni!